Erasmus+ – “Job Shadowing” in Lituania: uno sguardo europeo sulla scuola del futuro

Nel mese di ottobre 2025, dal 5 all’11, un gruppo di docenti (5 insegnanti della scuola primaria e 5 insegnanti della scuola secondaria di primo grado) dell’Istituto Comprensivo Foligno 1 ha partecipato a un’esperienza di job-shadowing in Lituania, presso la Simelionio Gimnazija di Lentvaris, nell’ambito di un progetto Erasmus+ dedicato all’innovazione didattica, alla sostenibilità e alla cittadinanza attiva. L’esperienza di mobilità è stata realizzata con il supporto del Programma Erasmus+ KA122-SCH, nell’ambito del progetto di formazione europea dei docenti.

Accoglienza e primo approccio al sistema scolastico lituano

La delegazione italiana è stata accolta dalla Dirigente Vida Lesauskiene e dalla Vicepreside Vita Sadauskiene, che hanno accompagnato i docenti nella visita dell’Istituto.

La scuola, che accoglie studenti dall’infanzia alle superiori, si è distinta per ambienti ampi e luminosi, arredi funzionali e una particolare attenzione alla qualità degli spazi educativi. I docenti italiani hanno potuto osservare laboratori di arte, falegnameria, cucina e cucito, buone prassi per il rispetto dell’ambiente, nonché aree ricreative e sportive progettate per favorire il benessere e la socializzazione.

Nel corso della giornata si è svolto anche un incontro istituzionale nella cittadina di Trakai, alla presenza del sindaco e del vicesindaco, durante il quale sono stati approfonditi temi legati al sistema educativo e alle politiche locali per la sostenibilità ambientale.

Le autorità hanno illustrato gli investimenti del comune nella mobilità sostenibile, con l’introduzione di autobus elettrici e le sfide ancora aperte nella gestione dei rifiuti e nella sensibilizzazione dei cittadini. Anche a Vilnius è stato possibile osservare come la capitale lituana si prodiga per l’ambiente: spazi verdi accessibili e fruibili da tutti, attenzione per la raccolta differenziata e uso dei trasporti pubblici per il contenimento della produzione di anidride carbonica.

Didattica e sostenibilità: un filo conduttore comune

Durante le giornate di osservazione, i docenti hanno potuto assistere a diverse lezioni nelle discipline di Geografia, Scienze, Life Skills e Informatica, cogliendo spunti metodologici innovativi.

Le lezioni di Geography e Life Skills hanno offerto riflessioni significative sui temi della sostenibilità ambientale, della tutela del pianeta e della responsabilità individuale. In Biology e IT gli studenti hanno lavorato in modo attivo e collaborativo su progetti dedicati allo spreco alimentare, realizzando presentazioni e documenti digitali attraverso Google Workspace.

Particolarmente interessante è stato il confronto con la logopedista e gli assistenti scolastici della Simelionio Gimnazija, che ha permesso di conoscere più da vicino il modello lituano di inclusione: in assenza di insegnanti di sostegno, il supporto agli alunni con bisogni educativi speciali è garantito da assistenti formati e da figure professionali come psicologi e logopedisti. La scuola dispone inoltre di un’aula sensoriale in via di completamento, a conferma della crescente attenzione verso l’inclusione e il benessere.

Un ulteriore momento di approfondimento è stato l’incontro con Raminta Rusoviciute, rappresentante dell’organizzazione non governativa Innovative Generation, attiva nel campo dell’educazione non formale e dei progetti giovanili europei, che collabora con l’istituto. L’incontro ha permesso di conoscere iniziative sul tema dell’“eco-anxiety” e del future thinking, che promuovono nei giovani la capacità di immaginare e costruire futuri sostenibili attraverso metodologie partecipative come il backcasting. L’organizzazione sta anche collaborando con la nostra Felcos Umbria e a breve accompagneranno gli studenti dell’ultimo grado della Simelionio Gimnasija al Parlamento Europeo di Bruxelles, in cui avanzeranno delle proposte per far fronte al problema dell’eco-anxiety.

L’apprendimento attraverso il fare

Uno dei momenti più significativi è stato l’affiancamento alla lezione di Arts and Crafts nel grado 7. Gli studenti, di tredici anni, hanno realizzato un angelo in legno su compensato, utilizzando macchinari da laboratorio in piena autonomia.

La docente ha svolto un ruolo di supervisione empatica e discreta, lasciando agli alunni la responsabilità di gestire strumenti potenzialmente pericolosi in modo consapevole. L’attività ha messo in luce un modello didattico fondato sulla fiducia, sulla disciplina e sull’apprendimento esperienziale, dimostrando come l’autonomia possa diventare un potente motore di motivazione e crescita personale.

Una riflessione conclusiva

L’esperienza di job-shadowing in Lituania ha rappresentato per i docenti dell’Istituto Comprensivo Foligno 1 un’importante occasione di confronto internazionale e di arricchimento professionale.

Il contatto diretto con pratiche educative innovative, l’attenzione alla sostenibilità e la centralità del benessere degli studenti hanno offerto nuovi spunti per ripensare la scuola come spazio di crescita integrale, dove competenze, autonomia e responsabilità si costruiscono giorno dopo giorno.

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