Lezioni online dal Laboratorio di scienze


Rassegna stampa: Foligno, al Laboratorio di scienze primo esperimento di didattica digitale integrata, “RGU – Radio Gente Umbra”(articolo redazionale), 27 dicembre 2021, online: http://www.rgunotizie.it/articoli/cultura/foligno-al-laboratorio-scienze-primo-esperimento-didattica-digitale-integrata


2021-12-27_Lab_Scienze_Primaria

Si legga quindi: Giovanni Camirri, Foligno, con la didattica digitale integrata la scienza entra in casa e a scuola, “Il Messaggero“, 29 dicembre 2021.

21 settembre 2021
Giornata internazionale della Pace

MILLE AQUILONI

per augurare a voi tutti

BUON ANNO SCOLASTICO!


Desideriamo rivolgere un pensiero particolare
a tutti coloro che non possono rientrare nelle proprie scuole,
ritrovare i loro cari e custodire il sogno di un futuro di pace.

Si ringraziano, inoltre,
la FONDAZIONE VERONESI e la Dott.ssa Monica Guerra,
per averci affidato queste parole in occasione di una passata edizione
della FESTA DI SCIENZA E FILOSOFIA:
“…l’ARTE che insegna la PACE, accompagni i vostri gesti.”

La raccolta dei collages intitolata “Mille Aquiloni”,
dedicata ai DIRITTI UMANI, è stata realizzata
dai bambini della Scuola Primaria di S. Caterina.

L’allestimento è a cura del
Laboratorio Artistico della Scuola Secondaria di I grado.

BUONE VACANZE!

AUGURIAMO UN’ESTATE MERAVIGLIOSA
A TUTTI I NOSTRI RAGAZZI
PICCOLI E GRANDI
E ALLE LORO FAMIGLIE!

A VOI TUTTI DEDICHIAMO
I NOSTRI FELICI “INSEDIAMENTI” DI FINE ANNO SCOLASTICO!

inSEDIAmenti

Ogni volta che riflettiamo sul significato di “apprendimento creativo” non ci riferiamo a una semplice trasmissione di conoscenze, ma all’ idea di una configurazione del pensiero, che ristruttura se stesso costantemente, che si evolve per costruire prima una rappresentazione mentale e poi un prodotto significativo, dunque qualcosa di visibile, tangibile e concreto.

In questo contesto, ogni ambiente di apprendimento, è soprattutto un sistema di relazioni dinamiche e reciproche tra i suoi componenti, uno spazio aperto e interattivo, un contenitore flessibile, mutevole, sempre cooperativo e condivisibile.

InSEDIAmenti: questo temporaneo allestimento, continuamente in divenire, si propone come itinerario artistico rivolto alla possibilità di esplorare lo spazio progettuale della creatività.

Il suo obiettivo è far maturare la consapevolezza che ciascuno di noi, ovunque si trovi, nel percepire la realtà sensibile che lo circonda, dispone della capacità di immaginare e, successivamente, di trasformare quell’esperienza nell’attitudine alla “doppia visione”, una soglia invisibile, aperta che attraversiamo continuamente per stabilire connessioni reciproche, dinamiche tra noi e il mondo, per costruire dimensioni nuove, mutevoli, talvolta poetiche.

Questo duplice sguardo su noi stessi e sul contesto quotidiano della nostra esistenza è lo strumento più prezioso che abbiamo cercato di valorizzare e condividere, oltrepassando il limite fisico di qualunque aula e del tempo misurabile di una lezione.

Il lavoro si fonda sulla convinzione che ci “appartiene” non solo ciò che realizziamo, ma anche quello che comprendiamo, che modifica il nostro punto di vista, nutre pensieri, sentimenti, emozioni e che può essere affidato a chi, dopo di noi, saprà non solo averne cura, ma anche arricchirlo di senso e di ulteriori possibilità espressive.

Le nostre 40 sedie, un tempo accantonate e dimenticate in un ripostiglio, provenienti da un’ex aula d’informatica, destinate al degrado e alla rottamazione, sono diventate “luoghi abitati e abitabili”, spazi vitali capaci di dialogare con la realtà e la fantasia, di dare voce a chi non può esprimersi, di entrare in relazione con il passato, il presente e con quel futuro che progettiamo ogni giorno.

Sono tutte sedie tematiche o dedicate a giornate simbolicamente importanti.

Si possono riunire o posizionare singolarmente; si rivelano interscambiabili tra loro, ricollocabili ovunque. Nella loro complessa semplicità cercano non solo di suscitare riflessioni e domande, ma anche stupore e sorrisi da condividere insieme all’osservatore.

Quello che si rivela, attraverso le voci mutevoli che animano i nostri inediti “inSEDIAmenti”, è l’espressione corale di un sentimento di gratitudine verso tutto ciò che nella vita è sempre “fonte d’ ispirazione”, che ci sorprende, ci interroga, ci responsabilizza, offrendoci l’opportunità di apprezzare ciò che, per libera scelta, per caso, o per destino semplicemente accade intorno a noi.