Chi ha steso braccia al largo
battendo le pinne dei piedi
gli occhi assorti nel buio del respiro,
chi si è immerso nel fondo di pupilla
di una cernia intanata
dimenticando l’aria, chi ha legato
all’albero una tela e ha combinato
la rotta e la deriva, chi ha remato
in piedi a legni lunghi: questi sanno che le acque hanno volti.
E sopra i volti affiorano
burrasche, bonacce, correnti
e il salto dei pesci che sognano il volo.
battendo le pinne dei piedi
gli occhi assorti nel buio del respiro,
chi si è immerso nel fondo di pupilla
di una cernia intanata
dimenticando l’aria, chi ha legato
all’albero una tela e ha combinato
la rotta e la deriva, chi ha remato
in piedi a legni lunghi: questi sanno che le acque hanno volti.
E sopra i volti affiorano
burrasche, bonacce, correnti
e il salto dei pesci che sognano il volo.
Erri De Luca
da: “Opera sull’acqua e altre poesie” (ed. Einaudi)
da: “Opera sull’acqua e altre poesie” (ed. Einaudi)
Allestimento a cura del LABORATORIO ARTISTICO
realizzato con il contributo di Angelica Ronconi, Martina Anastasia
e delle CLASSI II D e II E.
realizzato con il contributo di Angelica Ronconi, Martina Anastasia
e delle CLASSI II D e II E.
Chiostro della Scuola Secondaria di I grado “Giuseppe Piermarini”.


