Un cuore invincibile!


Lettera a una Professoressa

Professoressa, le scrivo per farle sapere che questi tre anni sono stati solo l’inizio della mia apertura verso il mondo, mi hanno maturato, cresciuto e mi hanno sempre spinto a mettermi in gioco.Come altre persone che ho avuto il privilegio d’incontrare, ho sempre avuto un desiderio: lasciare un segno. Non ho mai sognato grandi carriere o innovazioni, ma solo di essere ricordato come qualcuno che ha dato qualcosa alle persone e ai luoghi che ha amato e continuerà ad amare.

Volevo riuscire a lasciare qualcosa alla scuola, qualcosa di pari valore rispetto a ciò che la scuola ha lasciato a me. Qualcosa che mi ricordi questi tre anni ogni volta che sentirò la loro nostalgia.

E qui ne ho avuto l’occasione.

La gratitudine, io credo, é una cosa meravigliosa quanto pura e la sua caratteristica migliore è che non è mai dovuta, ma spesso nasce in modo così spontaneo da sembrare imprescindibile.

Anche volendo, non riuscirò a non essere grato a lei e a questa scuola. Le sue ore settimanali, per quanto poche, mi hanno sempre dato l’opportunità di mettermi in gioco, scoprire i miei limiti, provare e riprovare le mille idee che affollano la mia mente – che poi è il bello dell’arte, la cosa che riesce a fare meglio.

E per questo, non ringrazierò mai abbastanza.

Sono onorato di aver portato, nel mio piccolo, qualcosa a questa scuola.

G. D. S.

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