Uso dei cellulari a scuola e sanzioni disciplinari

Il decalogo delle novità  contenute nelle linee guida emanate dal ministro Giuseppe Fioroni (Roma, 15 marzo 2007).

  1. L’uso dei cellulari da parte degli studenti, durante lo svolgimento delle attività  didattiche, è vietato. Il divieto deriva dai doveri sanciti dallo Statuto delle studentesse e degli studenti (D.P.R. n. 249/1998).
  2. La violazione di tale divieto configura un’infrazione disciplinare rispetto alla quale la scuola è tenuta ad applicare apposite sanzioni.
  3. Si ribadisce che le sanzioni disciplinari applicabili devono essere individuate da ciascuna istituzione scolastica autonoma all’interno dei regolamenti di istituto in modo tale da garantire, con rigore ed in maniera efficace, il rispetto delle regole, della cultura della legalità  e della convivenza civile.
  4. Le scuole sono chiamate a verificare che i regolamenti di istituto contengano sanzioni idonee e conformi con quanto previsto dalla normativa vigente.
  5. Il Ministero metterà  a disposizione delle scuole esempi di regolamenti di istituto sul sito internet www.pubblica.istruzione.it
  6. Il divieto di utilizzare il telefono cellulare, durante le attività  di insegnamento e di apprendimento, vale anche per il personale docente, come già  previsto con precedente circolare ministeriale (n. 362 del 25 agosto 1998) .
  7. Grazie allo schema di modifiche normative predisposte, che il Ministro Fioroni si impegna a proporre in Consiglio dei Ministri, si introdurrà  una semplificazione ed una maggiore rapidità  delle procedure per l’irrogazione e l’impugnazione delle sanzioni disciplinari.
  8. Nei casi di particolare ed estrema gravità , in cui vi siano fatti di rilevanza penale o situazioni di pericolo per l’incolumità  delle persone, anche riconducibili ad episodi di violenza fisica o psichica o a gravi fenomeni di “bullismo”, sarà  possibile applicare, a seguito dell’approvazione delle modifiche normative proposte, sanzioni più rigorose che potranno condurre anche alla non ammissione allo scrutinio finale o all’esame di Stato conclusivo del corso di studi.
  9. Si preannuncia l’introduzione normativa della possibilità  per ciascuna scuola di richiedere alle famiglie di sottoscrivere, ad inizio d’anno, un “patto sociale di corresponsabilità ” verso i propri figli. Questo accordo conterrà  una definizione condivisa di diritti e doveri tra famiglie e scuola.
  10. Dirigenti, docenti e personale tecnico e amministrativo hanno doveri deontologici e professionali sia di vigilanza sui comportamenti degli studenti in tutti gli spazi scolastici che di tempestiva segnalazione alle autorità  competenti di eventuali infrazioni. L’inosservanza di questo dovere è materia di valutazione disciplinare.

[Fonte: Ministero della Pubblica Istruzione]

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