Alla 5C di S. Caterina il Primo Premio Omero Savina 2020

Foligno, alla 5C della scuola Santa Caterina l’edizione 2020 del “Premio Omero Savina”

Promosso dalla Valle Umbra Trekking, il concorso coinvolge studenti e docenti degli istituti primari di otto Comuni. Per il 2021 previsto uno stop a causa dell’emergenza sanitaria

L’elaborato realizzato dalla 5C della scuola Santa Caterina di Foligno

Sono stati gli alunni della 5C della scuola Santa Caterina dell’Istituto comprensivo Foligno 1 ad aggiudicarsi, con il loro elaborato, l’edizione 2020 del premio intitolato ad Omero Savina. Promosso dall’associazione Valle Umbra Trekking e incentrato sul tema “Il piacere di camminare: cammino, osservo, imparo”, il concorso ha visto la partecipazione delle classi quinte delle scuole primarie di Foligno e dei Comuni della cosiddetta Rosa dell’Umbria, cioè Assisi, Nocera Umbra, Valtopina, Spello, Bevagna, Montefalco e Trevi. A prendervi parte, seppur fuori concorso, anche la scuola primaria di Costano, a cui la giuria non ha però attribuito nessuna valutazione dal momento che l’istituto non apparteneva alle località ammesse a concorso, “nonostante – fanno sapere dall’associazione – un pregevole video sulle tradizioni agricole locali”.

Tre i premi assegnati nel ricordo di Omero Savina, scomparso prematuramente nel 2014. Il primo, come detto, alla 5C della scuola Santa Caterina di Foligno “per aver raccontato – si legge nella motivazione – il piacere di camminare, di osservare e di imparare come un viaggio nei sette mondi del sapere, che percorsi con le insegnanti, con i genitori, con i nonni o con i propri amici , arricchiscono la propria cultura e le proprie consapevolezze sulla natura e sulle emozioni che la conoscenza infonde”. Al secondo posto, invece, la 5A della primaria di via Piave dell’Istituto Comprensivo di Foligno 2 per “la realizzazione di un complesso elaborato con elementi di novità grafica e pittorica molto curati. Resterà in loro soprattutto l’interessante ricerca condotta sugli animali che popolano la palude di Colfiorito e non solo”. Terzo premio a pari merito, infine, la scuola primaria di Casenuove dell’Istituto comprensivo di Foligno e quella di Nocera Capoluogo dell’Istituto comprensivo “Dante Alighieri”. “Entrambi i plessi – spiegano dall’associazione – hanno presentato gli elaborati con buoni elementi di innovazione sia Pittorica che video grafica entrambi stimolanti e piacevoli da osservare”.

“Come la solito – hanno commentato dalla Valle Umbra Trekking – il compito della giuria non è stato facile, poiché ogni opera ammessa, presentava il proprio punto di vista nell’interpretazione del tema, in modo semplice, tramite disegni ed elaborati video grafici ma al contempo fantasioso ed efficace. Anche quest’anno siamo riusciti ad aggiudicare la terza edizione del concorso scolastico “Premio Omero Savina” che, visto il perdurare della situazione pandemica, propende al
momento per la sospensione dell’edizione 2021 del concorso, la cui
natura stessa richiede a studenti ed insegnanti partecipanti, attività
in aggregazione al momento sconsigliati. L’auspicio – concludono
dall’associazione- è che il concorso possa riprendere, certi del valore
culturale e simbolico dell’iniziativa stessa, non appena – concludono –
condizioni più favorevoli lo consentiranno”.

Testo dell’articolo redazionale pubblicato nel quotidiano online
“RG1 Notizie”, 24 dicembre 2020
Link: http://www.rgunotizie.it/articoli/cultura/foligno-alla-5c-della-scuola-santa-caterina-edizione-2020-del-premio-omero-savina

Legambiente e studenti insieme per ripulire la città

Stamattina, venerdì 14 febbraio 2020, le classi seconde e terze della Scuola Media “G. Piermarini” sono state impegnate in un importante progetto di cittadinanza attiva. Riproduciamo l’articolo di Maria Tripepi pubblicato dal quotidiano online RGU Notizie.

Fonte: RGU – Radio Gente Umbra Notizie, articolo a firma di Maria Tripepi, 14 febbraio 2020.


Buon Natale a tutti
con il Presepe vivente della Scuola dell’Infanzia “G. Garibaldi”

Cento bambini dell’asilo e nove maestre realizzano il Presepe vivente.


Presepe vivente GARIBALDI

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con il Presepe vivente della Scuola dell’Infanzia “G. Garibaldi”

Allegati

Una storia che emoziona e fa pensare
(da “Foligno Online” del 20 novembre 2018)

Riproduciamo l’articolo apparso su “Foligno Online”, 30 novembre 2018.

Ema e il papà Gianpietro: una storia che emoziona e fa pensare
Promosso dall’Istituto comprensivo Foligno 1, incontro con Ghidini, il genitore che ha perduto suo figlio che si è suicidato dopo aver assunto Lsd durante una festa

Lo hanno tempestato di domande, hanno pianto insieme a lui, emozionandosi: il fenomeno Ghidini è approdato anche a Foligno. Gianpietro Ghidini, il papà di Emanuele: Ema – si chiama così dal 24 novembre 2013 – si è tolto la vita gettandosi nel fiume Chiese, a Gavardo, in preda ad una crisi, conseguente all’assunzione di LSD, durante una festa.

E da quel momento la sua mission è diventata quella di instaurare un dialogo speciale con i giovani raccontando la storia di suo figlio. Un incontro, che ha emozionato e coinvolto, e non poco, gli studenti e i genitori dell’Istituto comprensivo Foligno 1, che è stato voluto dalla dirigente scolastica, Rita Gentili, e che ha avuto il patrocinio del Comune di Foligno, che ha condiviso l’importanza di questa iniziativa e messo a disposizione della scuola la sede dell’Auditorium.

Gli studenti, soprattutto della media Piermarini, si sono preparati, con l’ausilio dei docenti, ad affrontare questo incontro in maniera consapevole, attraverso la lettura dei testi dei relatori, la riflessione e il confronto tra pari su questo argomento tanto delicato e complesso.

Da Gianpietro sono arrivate parole forti che “arrivano diritte alla meta e lasciano il segno, parole semplici e vere, che hanno la musicalità di una canzone ricca di speranze, con un messaggio molto chiaro: ragazzi riprendetevi la vostra vita e godete di ciò che di bello ha da offrire, eliminate tutto ciò che fa travisare la realtà o, quantomeno, non consente di viverla davvero, come le droghe o l’utilizzo spropositato dei cellulari”.

La scuola organizzatrice ha esteso l’invito anche ai genitori perché “nessuno può sentirsi estraneo a questi eventi, perché è importante essere sentinelle rispetto ai propri figli, saper guardare quello che a volte nascondono, imparare ad ascoltare quello che non dicono”.

Nel sito della Fondazione si legge: “Il coinvolgimento in ogni evento è straordinario e va oltre le nostre aspettative più rosee. Infatti, quando anche un solo giovane ci dice un semplice ‘grazie’ o ‘mi avete salvato la vita’ e riesce a salvarsi, a cambiare idea o ripensare alla sua vita in modo positivo, la nostra missione continua ad avere sempre più forza e ci sprona a portare avanti il nostro amore”.

La storia ed il coraggio di un papà che, dopo aver trascorso una serie di giorni terribili in cui pensa che anche per lui la soluzione sia quella di farla finita, dopo una notte in cui Ema gli compare in sogno, riesce a mutare il suo dolore in un messaggio di speranza e di crescita per tanti giovani. Ne scaturisce la creazione di una fondazione, Ema Pesciolinorosso. mLa sua mission diviene quella di instaurare un dialogo speciale con i giovani raccontando la storia di suo figlio; la straordinarietà della situazione sta nel fatto che non si ferma ai ragazzi della porta accanto, ma il suo viaggio lo porta ovunque, tant’è che, dal gennaio 2014, ha tenuto 1000 incontri in tutta Italia, da Bolzano a Palermo, in oltre 400 città: le sue parole scorrono in scuole, piazze, oratori, spiagge affollate di genitori e figli.

Gianpietro arriva direttamente al cuore di tutti, ricorda come per molti sia diventato “desueto ascoltare il rumore del mare o soffermarsi a sentire l’aria frizzante sulla propria pelle, mentre è normale osservare gli altri da dietro uno schermo o inibire i sensi con qualche sostanza per un breve ‘volo’ verso una felicità momentanea e irreale. Ragazzi tristi e annoiati, che hanno perduto il cammino, la strada delle passioni, e cercano di dare un senso al loro vuoto”.

Ed allora Gianpietro vuole incrociare direttamente gli sguardi dei giovani e non parlare dietro una tastiera, una chat arida di sentimenti e sensazioni che solo il contatto umano può offrire.

“Il premio per tanto impegno che questo padre, insieme a sua moglie Serenella e alle sorelle di Ema, mette in questa sfida va ricercato nei grazie, nei pianti liberatori, nelle frasi bellissime scritte nella pagina Facebook dedicata, negli abbracci di questi ragazzi e nelle riflessioni di ciascuno all’interno della propria famiglia che ne scaturiscono al termine di ogni incontro, in ogni dove”.

E anche a Foligno Gianpietro (che era accompagnato da Carolina Bocca, una mamma che ha raccontato la sua esperienza con il figlio finito nel giro della droga, dal quale, fortunatamente, ne è uscito) ha avuto di ritorno queste sensazioni: lo sguardo attento di un ragazzo con gli occhi pieno di lacrime, valgono più che ricevere un premio Nobel.

Foligno in fiore 2018

Il progetto Cura del verde, che ha visto gli alunni delle classi prime della Scuola Media Piermarini prendersi cura delle aiuole del chiostro, ha avuto un pubblico riconoscimento: terzo classificato per la categoria “Giardini,cortili e chiostri interni” all’iniziativa “Foligno in fiore” promossa annualmente dal Comune di Foligno. Continua a leggere Foligno in fiore 2018

Presentazione del progetto di biblioteca scolastica innovativa “BiblioMediaPiermarini”
Aula Magna Piermarini
05 giugno 2018 ore 17:00

Martedì 5 giugno 2018 alle ore 17:00 presso l’Aula magna della Scuola Media “G. Piermarini” di Foligno (ingresso da Piazza San Nicolò) sarà presentato alle scuole  e alle famiglie il progetto di biblioteca scolastica innovativa BiblioMediaPiermarini. Continua a leggere Presentazione del progetto di biblioteca scolastica innovativa “BiblioMediaPiermarini”
Aula Magna Piermarini
05 giugno 2018 ore 17:00